La distillazione è un processo cruciale nel settore chimico, sfruttato sia per separare miscele complesse di solventi, sia per purificare solventi specifici. Ma soprattutto, una tecnica che, non solo consente appunto di recuperare solventi da rifiuti pericolosi, ma offre anche notevoli vantaggi economici e ambientali. Quali? Lo scopriamo subito, entrando poi nel dettaglio della distillazione dei solventi.
Prima, però, partiamo da questa domanda essenziale.
Cos’è la distillazione?

La distillazione, in generale, è una tecnica di separazione che sfrutta la differenza tra i punti di ebollizione delle diverse sostanze presenti in una miscela, riuscendo così a separare composti chimici e ottenere solventi puri. Durante questo processo, una miscela viene dunque riscaldata fino a far evaporare i componenti con i punti di ebollizione più bassi, i quali vengono poi condensati in un’altra sezione dell’’impianto. In questo modo, è possibile quindi isolare e recuperare solventi o altre sostanze che altrimenti andrebbero smaltite come rifiuti pericolosi.
Ma come avviene la distillazione dei solventi nel dettaglio? Tutto si sviluppa attraverso quattro fasi fondamentali.
1. Riscaldamento ed evaporazione
Il processo inizia con il riscaldamento della miscela di solventi esausti. La miscela di solventi nello stato di vapore risale lungo la colonna di distillazione e, man a mano, si concentra dei solventi più bassobollenti mentre i più altobollenti ricadono in fase liquida nel suo fondo.
2. Condensazione
Quando i solventi più volatili raggiungono la testa della colonna e la concentrazione desiderata, vengono condensati, cioè trasformati da vapore a liquido.
3. Raccolta e raffinazione
Il liquido condensato, ora separato dai contaminanti, viene raccolto e può essere ulteriormente raffinato se necessario. La raffinazione può includere ulteriori distillazioni o processi di purificazione per ottenere un solvente di purezza superiore.
4. Gestione dei residui
I residui lasciati dalla distillazione, contenenti i contaminanti non evaporati, vengono gestiti separatamente. Questi residui possono essere trattati o smaltiti secondo le normative ambientali.
Giusto per completezza, quando invece si parla di distillazione frazionata, si intende una variante di questo processo in cui la miscela viene separata in più componenti distinti, ciascuno con un intervallo di punti di ebollizione specifico. Questo è particolarmente utile quando si lavora con miscele complesse di solventi, permettendo di ottenere frazioni pure di ciascun componente.
Vantaggi della distillazione dei solventi

Bene, ora che abbiamo visto come avviene chimicamente il processo di distillazione, soffermiamoci sui vantaggi. Anche perché, di fatto, ce ne sono davvero tanti, e tutti molto validi.
1. Riduzione dei costi di smaltimento
Il primo è legato ai costi. Infatti, rigenerare i solventi esausti riduce drasticamente le spese legate allo smaltimento dei rifiuti pericolosi. Questo è particolarmente rilevante per le aziende che generano grandi quantità di rifiuti solventati, poiché i costi di smaltimento possono rappresentare una parte significativa del budget operativo. La riduzione di questi può quindi migliorare notevolmente l’efficienza finanziaria dell’azienda.
2. Risparmio sui costi di acquisto
Anche il secondo vantaggio è strettamente legato all’aspetto economico. I solventi distillati, infatti, mantenendo le stesse caratteristiche dei solventi puri, riducono la necessità di acquistare nuovi solventi. Questo rappresenta un risparmio diretto sui costi di materia prima. Inoltre, il riciclo dei solventi attraverso la distillazione riduce la dipendenza dalle fluttuazioni del mercato dei solventi, garantendo una fornitura stabile e prevedibile.
3. Sostenibilità ambientale
Riciclare solventi riduce anche l’impatto ambientale, diminuendo la quantità di rifiuti chimici smaltiti nell’ambiente e riducendo il consumo energetico e di materie prime per la produzione di prodotti vergini. Del resto, la distillazione permette di riutilizzare i solventi anziché distruggerli, riducendo così la produzione complessiva di rifiuti pericolosi. Questo non solo contribuisce alla conservazione delle risorse naturali, ma aiuta anche le aziende a rispettare le normative ambientali sempre più stringenti.
4. Disponibilità costante di solventi
Ultimo, ma non per importanza, il discorso disponibilità. Con un distillatore, il solvente è sempre disponibile senza dipendere dalle consegne del fornitore e dalle fluttuazioni dei prezzi di mercato. Questo garantisce una continuità operativa essenziale, specialmente per le aziende che utilizzano grandi volumi di solventi nei loro processi produttivi. Avere un approvvigionamento interno di solventi rigenerati assicura che le operazioni possano proseguire senza interruzioni dovute a ritardi nelle forniture.
Recupero solventi: il servizio targato Rechim

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E non solo recupero. Attraverso il nostro impianto multipurpose, produciamo solventi organici ricavati da materie prime vergini. Questo impianto, inaugurato nei primi anni 2000, ci consente di effettuare una vasta gamma di sintesi chimiche e distillazioni. Le stesse che ci hanno permesso di specializzarci nella lavorazione di acetati, acetone, miscele di idrocarburi alifatici e miscele di solventi (diluenti per vernici). Insomma, scegliere Rechim significa investire in un futuro più sostenibile, sicuro ed efficiente. Contattaci per avere maggiori informazioni.


